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lunedì 13 aprile 2020

Figurati il mito -Step#09

"Un'opera d'arte per divenire immortale deve superare i miti dell'umano senza preoccuparsi né del buon senso né della logica" -Giorgio De Chirico

Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca; 1917; olio su tela; cm 90x60. Milano, Collezione Mattioli.
Entro l'ampia prospettiva con la consueta atmosfera rarefatta e sospesa, contro un cielo cupo, i due mitici personaggi si stringono nell'ultimo abbraccio presso le Porte Scee, prima del duello con Achille che segnerà la morte dell'eroe troiano; ma non sono personaggi reali e neppure autentici manichini di sartoria; somigliano alla forma dei manichini perché gli elementi costituenti sono composti in quel modo; ma questi singoli elementi sono figure geometriche, astratte, come astratto è il complesso.


Fonte:
Adorno, P. (1994). L'arte italiana. Il novecento: dalle avanguardie storiche ai giorni nostri. Casa editricre G. D'Anna.

lunedì 30 marzo 2020

Mito nella mitologia -Step#04


Ieri sera mi ero perso tra i pensieri notturni che assoggettano il sonno, quando d'improvviso immaginai la mia vita come meta-vita... come se fossi personaggio del racconto di qualcun altro. Dopo la quiete notturna, stamattina ho deciso di fare lo stesso con il concetto di cui mi sto appassionando: il mito.
Esiste un meta-mito, inteso come mito che tratti di un mito?

Non credo che esista un mito autoreferenziale, poiché questo trascenderebbe dalla definizione e dal senso che gli abbiamo attribuito. Allora che fare?
Beh, esistono un'infinità di miti delle origini, a partire dai miti cosmogonici, fino ai miti eziologici. Quest'ultimi sono - a mio parere - i miti in senso più assoluto, quelli che ricercano nella casualità propria un certo senso di mitologia - intesa come mistificazione della realtà - attraverso un racconto immaginario.
Per questo motivo, ispirato da Ovidio, ho deciso di dedicarvi il mito di Apollo e Dafne.
Ne "Le Metamorfosi", libro da cui è tratto, il poeta latino ha infatti reso celebri e trasmesso ai posteri numerosissime storie e racconti mitologici della classicità greca e romana.

Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini

Leggi il mito di Apollo e Dafne secondo Ovidio


Da questo mito si capisce la vulnerabilità delle creature divine, che tanto quanto un umano non riescono a resistere all’amore, e che risultano essere anche irascibili e vendicativi. Il racconto nasce infatti dal rapporto conflittuale tra Apollo e Cupido: il primo ha la colpa di aver offeso Cupido e l’altro di non essere stato superiore agli insulti di Apollo.
La morale mitica in realtà si concentra sull'amore, sostenendo che sia inutile porre in atto tentativi di conquista se l’essere amato non ricambia gli stessi sentimenti. Invece, in chiave cristiana (attraverso le interpretazioni nate durante il medioevo), si può leggere tra le righe un invito al rispetto del prossimo, che, qualunque sia la sua scelta va rispettato in barba alla violenza.



Riferimenti:
https://doc.studenti.it/altro/epica/2/apollo-dafne.html
http://www.iconos.it/le-metamorfosi-di-ovidio/libro-i/apollo-e-dafne/

domenica 22 marzo 2020

Il mito della mela -Cinema

A continuazione dell'articolo precedente riguardante il mito della mela di Platone, ritengo sia interessante farne un'attualizzazione moderna.
Al giorno d'oggi l'arte più espressiva e più quotidiana, capace di arrivare a tutti in maniera democratica, credo sia il cinema. Vi delizio, dunque, con una dolcissima scena tratta da un film, che fa parte ormai della cultura pop italiana, che cita appunto questo mito. Si tratta di "Tre uomini e una gamba" del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.

Nella scena Giacomo Poretti, promesso sposo, capisce che il suo matrimonio non s'ha da fa' e che l'altra metà dell'androgino si può incontrare casualmente in qualunque momento, portando ad uno stravolgimento totale della propria vita.



venerdì 20 marzo 2020

Il mito delle metà -Interpretazione

Data la mia smielata vena romantica e approfittando delle mie conoscenze del mondo classico, oggi voglio proporre un mito che mi ha appassionato durante i miei studi scolastici.
Si tratta del mito delle metà o mito dell'androgino narrato in un dialogo del Simposio di Platone. 

Parla Aristofane, grande commediografo greco, e racconta:
"Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non v’era la
distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’antica perfezione..."
(consulta il mito completo qui) 


(Vi lascio all'immaginazione la visione delle mie professoresse di greco e di filosofia messe schiena contro schiena a simulare tale posizione. Immagine tanto ilare dato che una fosse molto più alta dell'altra.)

Interpretazione personale:
Anche se il mito riguarda l'eros e l'amore, credo si possa trovare in esso metaforicamente non solo la ricerca della propria dolce metà, ma anche della propria natura. Ricerca interiore, dunque, verso una certa maturità psicologica e intellettiva che sta dentro di noi e che dobbiamo riscattare a noi stessi.
Sta proprio in questo il lavoro dell'ingegnere a mio parere. Data una necessità, l'ingegnere deve trovare dentro di sé -sfruttando le conoscenze acquisite- la metà che completi la mela e porti alla dissoluzione della matassa.


Riferimenti:

mercoledì 18 marzo 2020

Mito moderno -Musica

Il primo contenuto multimediale che mi è venuto in mente pensando al mito nel mondo odierno è la canzone degli 883 "Sei un mito". (ascoltala anche in versione quarantena da covid-19)
Seppur la canzone mi sia venuta in mente per un collegamento sinaptico involontario, possiamo trovare degli spunti di riflessione anche da questa.



La canzone racconta l'appuntamento tra un ragazzo e una ragazza. Lui, impacciatamente innamorato di lei, è incredulo per essere riuscito ad ottenere un tête-à-tête dalla ragazza tanto ambita, vista da tutti così impossibile. Il protagonista alla fine corona il suo sogno e passa un'incantevole serata con quello che era il suo mito. 

Trovo molto interessante poter fare un confronto tra questo tipo di incontro e quello avvenuto tra Perseo ed Andromeda.

(Bellissimo, tra l'altro, questo dipinto del maestro Gustave Doré che rappresenta l'attimo precedente all'incontro tra i due personaggi)

Il primo dà principio ad un amore passionale e carnale, il secondo ad un amore stoico ed eterno. Perseo salvò Andromeda da un mostro marino, ottenendola in sposa. Il protagonista della canzone, invece, al massimo può aver salvato la sua fanciulla dal tedio dell'ennesima serata mal riuscita.
Lungi da me, però, giudicare quale dei due eroi abbia ottenuto l'amore migliore.

(Potremo comunque approfondire meglio il mito di Perseo in un altro articolo del blog.)